Arriviamo alla sesta settimana di regular season con una lista di giocatori in dubbio per la gara contro i Bengals da far impallidire i poveri Chargers che se non erro poverini hanno già qualcosa come un a dozzina di giocatori in IR. Come indicato in altre sedi, è doveroso fare una precisazione a riguardo : la lega ha tolto da quest’anno l’opzione di designare un giocatore come “probable”. Fino a qualche anno fa gli stati pre-gara dei giocatori acciaccati erano doubtful/questionable/probable (almeno questi erano i più comuni) ma da questa stagione va da se che senza l’opzione del “probable”, anche un giocatore quasi certo di giocare finisce nei “questionable”.

Partirei proprio da lì, da quei giocatori che stringendo i denti e sopportando qualche infortunio più o meno grave ci hanno regalato un ottima prestazione. Senza scendere nei top e flop che rimando alla rubrica di Marco, partiamo da Rob Gronkowski, letteralmente esploso dal ritorno di Tom Brady in cabina di regia, che ieri ha collezionato il suo massimo di yards in carriera (di ricezione) totalizzandone 162 con un touchdown, il tutto sopportando un influenza intestinale.

Passiamo poi a Dont’à Hightower, il mio personale MVP di ieri almeno nella difesa, che dopo soli 2 giorni dall’essere uscito dalla lista degli infortunati con il suo solito problema al menisco, si è trovato a dover giocare tutto il match senza il suo fido compare Jamie Collins, e lo ha fatto in maniera magistrale, concludendo con 13 tackle totali ed 1.5 sacks, di cui uno valevole per una safety, la seconda safety in altrettante partite. L’odore del franchise tag si fa sempre più forte dalle parti dell’ex ‘Bama.

Ma anche lo stesso Blount (13 portate per 50 yards ed 1 td) ed Edelman (4 ricezioni per 30 yards) hanno stretto i denti e contribuito alla causa. Ci tenevo ad aprire il pezzo e sottolineare questo perché il carattere di una squadra è una delle componenti principali per arrivare in fondo ad una stagione NFL. Senza voler scendere nell’analisi di quello scempio messo in campo verso fine partita anche dai nostri, una specie di rissa da bar dove Gronk e Blount non hanno fatto una bella figura a mio avviso, c’è da sottolineare però il sentimento di un gruppo che è disposto a fare letteralmente a botte con gli avversari per difendere i compagni, e ho apprezzato molto che sia Gronk sia Blount sono stati utilizzati immediatamente dopo i vari errori comportamentali, una specie di messaggio da parte dello staff, ne sono certo, ad intendere “hai fatto la cazzata ora rientri e rimedi” e Blount lo ha fatto segnando 2 touchdown consecutivi (il primo convalidato ma poi annullato grazie ai replay della crew arbitrale).

Certo la speranza è quella che non si veda mai più un Blount di stampo collegiale che amava aprire le stagioni di football NCAA così :

Torniamo a parlare della secondaria

Sento che uno dei commenti/temi principali dopo questo match sarà ancora quello della secondaria difensiva, che ieri ha concesso 88 yards al migliore ricevitore della lega, A.J. Green, 79 a Boyd e solo 13 all’ex LaFell che però ha ridicolizzato Malcolm Butler sulla ricezione che è valsa 6 punti agli ospiti (unico touchdown su passaggio per i Bengals).

Purtroppo non tutti riescono a capire che il ruolo di cornerback è il più difficile e delicato che ci sia su un campo da football, questo anche per tutte le regolamentazioni implementate negli ultimi anni che di fatto rendono impossibile difendere su un ricevitore dopo le 5 yards dallo scrimmage, visto che ormai la lega vuole partite spettacolari, attacchi dediti ai passaggi, quarterbacks che lanciano 70 volte a partita e ricevitori superstars che vendono tonnellate di magliette alla Odell Beckham jr., e come lo ottieni? delegittimando i cornerbacks ovviamente.

Sembra cadere proprio a fagiolo questo tweet di Kyed che, parlando con Logan Ryan, gli chiede se secondo lui la gente si renda conto di quanto è difficile giocare nel ruolo di cornerback:

traduco per chi non mastica l’inglese :

” …questo è il motivo per cui vieni pagato bene se sei bravo. Penso che questo dimostri quanto è difficile il ruolo. Questo è il motivo per cui lavoriamo duramente in settimana e per cui veniamo pagati; ragazzi come Rowe, come Malcolm (Butler) e tutti gli altri che sono qui, sappiamo bene che non è un lavoro facile e che tra noi e i tifosi è un rapporto di amore/odio, come anche con gli allenatori ecc.. ma va bene. Presentarti ogni domenica a fronteggiare alcuni tra gli atleti migliori sulla terra davanti a 70.000 persone, questo è quello che devi avere voglia di fare…”.

Kyed prosegue poi con la sua personale battaglia a difesa di Ryan (che condivido) con questa statistica, ovvero il totale in sei settimane concesso da Ryan:

E se tutto questo, assieme al pezzo di analisi sulla secondaria contro Miami pubblicato in settimana, non dovesse bastare a farvi tornare fiduciosi verso la nostra secondaria, faccio ancora di più, e vi regalo una perla del cornerback dei Green Bay Packers di ieri notte quando mancavano 40 secondi all’intervallo di Dallas @ Green Bay :

 

Nella botte piccola c’è il vino buono

In tutta la scorsa stagione White ha totalizzato 22 tentativi di corsa, quest’anno dopo sole 6 partite è a 24 portate, la scorsa stagione ha ricevuto 40 passaggi, quest’anno nelle prime sei partite ha ricevuto già 25 passaggi. E’ chiaro che una delle chiavi di lettura da usare per queste stats è tenere presente che per buona parte dell’anno scorso c’era un certo Dion Lewis (che rientrerà a breve) ma questo non toglie che possiamo essere molto soddisfatti di vedere che l’ex Wisconsin si è definitivamente integrato nel nostro sistema di gioco ed è una delle armi principali dei nostri.

Quando tu devi dedicare marcature a uomo ai nostri 2 tight ends, e a degli ottimi ricevitori come Edelman, Amendola e Hogan, sei per forza di cose costretto a concedere un linebacker in marcatura sul runner, che qualora fosse abile in ricezione e “route running” ti castiga il 99% delle volte, ed è ciò che è accaduto ieri, dove White mette a referto 7 corse per 19 yards ma soprattutto 8 ricezioni per 47 yards e 2 receiving touchdowns, in una giornata da incorniciare.

Dion Lewis dicevamo sembra prossimo al rientro, ma rimane un giocatore che ha speso la maggior parte della sua carriera infortunato, e sarà sicuramente arrugginito, dopo essere stato fermo così tanto, e nessuno può garantire che tornerà quello dell’inizio della scorsa stagione. Avere perciò un White che io ritengo a questo punto un titolare, può solo fare bene in ottica della lunga stagione, anche perché non dimentichiamo che non sappiamo se e quando Brandon Bolden tornerà disponibile.

Cosa ci aspetta nell’immediato

Quella di ieri poteva essere una domenica cruciale nella division per allungare ulteriormente sulle rivali; nella migliore delle ipotesi, Buffalo ancora ubriaca dei recenti successi avrebbe potuto pagare perdendo a sorpresa contro i ‘Niners, e Miami avrebbe continuato il periodo no perdendo contro la corazzata Steelers. E invece no, Miami sfrutta la domenica da dimenticare di Big Ben Roethlisberger (che salterà la gara contro di noi) e batte i giallo-neri, mentre Buffalo si conferma “for real” demolendo anche i 49ers del contestato Colin Kaepernick.

La nota lieta viene da noi stessi, che mettiamo ancora più bastoni tra le ruote dei talentuosi ma confusionari Bengals, e dai Chargers che hanno trovato giovedì scorso dei Broncos irriconoscibili e ne hanno approfittato per demolirli. Il prossimo weekend i nostri saranno a Pittsburgh, mentre segnalo il derby di Miami tra Bills e Dolphins dove mi auspico che un colpo d’orgoglio dei delfini sconfigga i lanciamissili ragazzi di coach Ryan, i Ravens se la vedranno coi Jets ed infine i Broncos ospiteranno i Texans dell’ex Osweiler.

 

_ Francesco

Written by francescoc

2 Comments

Piero

Grande Francesco, articoli sempre al top…. é un piacere leggerli il lunedì

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